Simon Wiesenthal

il cacciatore dei criminali nazzisti

 

Simon Wiesenthal nacque a Bucac nel 1908, ebreo austriaco, di origini polacche; dedicò la sua vita alle indagini per individuare i criminali di guerra. Architetto, il cacciatore dei criminali nazzisti Simon Wiesental esercitava la professione in Polonia quando i tedeschi invasero il paese nel settembre 1939; Wiesenthal venne arrestato e tra il 1941 e il 1945 fu destinato al campo di concentramento di Mauthausen. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, fondò i Centri di documentazione ebraica di Linz e di Vienna e ne divenne direttore dal 1947 al 1961; fu anche presidente dell’Associazione degli ebrei perseguitati dal regime nazista e si impegnò nella ricerca dei responsabili dell’Olocausto. Le sue indagini furono determinanti per l’arresto di Adolf Eichmann, ex ufficiale nazista delle SS, rifugiatosi in Argentina.

Su 91 criminali nazzisti ricercati per crimini contro l'umanità, Simon Wiesental, dall'inizio della sua attività, ne ha scovati ben 75.

In una recente intervista per la televisione italiana Simon Wiesental ha affermato che la sua più grande delusione è stata non essere riuscito a trovare "L'angelo della morte", ovvero Joseph Mengele, il terribile medico di Auschwitz, a cui egli diede la caccia per molti anni.

 

Simon Wiesental