Presentazione

 

 

"discant viventes mortuorum sorte"

                                                         "imparino i vivi dal destino dei morti"

 

Dal monumento che campeggia nel lager di Mauthausen

 

 

Il presente lavoro nasce dall'esigenza di approfondire lo studio condotto nel corso dell'anno sulla Shoah.

Volutamente, la veste grafica ha voluto essere essenziale (mancanza di colori vivaci, foto in bianco e nero, didascalie prive di commento), a sottolineare "l'indicibilità" degli avvenimenti su cui la nostra indagine si è concentrata.

In particolare, è stata scelta come sfondo delle pagine la metafora del muro, a significare sia l'alto numero di vite sacrificate all'aberrante logica dello sterminio (ogni mattone è simbolo delle vite "bruciate"), sia a rappresentare un essenziale monumento alla memoria, dato che la nostra generazione è spesso accusata di essere "smemorata".

 

Tuttavia, data la vastità della documentazione disponibile sul tema, si è operata una selezione che privilegiasse:

      i fatti e le loro cause

      gli uomini

      i luoghi

      le testimonianze

 

La destinazione ideale della presente ricerca dovrebbe essere un sito Internet ad uso scolastico, per tutti gli studenti che intendono ricordare e "vedere" quanto oggi il negazionismo invita a disconoscere e dimenticare.

Tale configurazione del lavoro consente inoltre di operare integrazioni ed aggiunte

graduali, sempre nell'ottica di ricordare che non si può studiare il Novecento a prescindere dall'Olocausto.

 

 

 

torna al sommario