Gli altri eroi sconosciuti

 

 

Ma accanto a Schindler, che per il suo stile di vita ed il suo carattere poco comune, si prestava per un film di Spielberg - qualcuno lo chiamò l'Indiana Jones di Cracovia - esistevano tanti altri, in tutti i paesi occupati dagli nazisti, che si opposero al regime di Hitler e rischiando la propria vita salvarono i perseguitati. Sono per la più parte sconosciuti per diversi motivi: loro stessi non amano parlare di quello che hanno fatto, sia per modestia che per paura di conseguenze nella Germania del dopoguerra che assimilava senza problemi ex-nazisti ma che trattava gli oppositori del regime come paria. Anche le vittime non amano parlare molto di questo periodo, fatto comprensibile se si pensa agli orrori dei quali furono testimoni e vittime. Esiste, tra i motivi, anche un certo senso di colpa, perché loro sono vivi mentre tanti, tanti altri, spesso familiari o amici sono morti. E infine il problema più grosso, quello dei tedeschi stessi, che dopo la guerra coprirono il loro senso di colpa con la scusa che non sapevano niente e che in ogni caso non era possibile opporsi allo stato totalitario di Hitler. Furono i complici e simpatizzanti del regime nazista, o semplicemente quelli che avevano assistito come muti spettatori, che vollero dimenticare. Gente che non poteva sopportare di vedersi davanti giorno per giorno quelle stesse persone che, durante la dittatura, avevano mostrato tanto coraggio e umanità e che non avevano esitato a salvare i perseguitati.

Così tanti degli oppositori al regime di Hitler dopo la guerra sono rimasti sconosciuti, alcuni vissero in miseria - come sarebbe toccato a Schindler se non l'avessero mantenuto i suoi amici ebrei - ed altri ancora se ne andarono dalla appena nata repubblica federale come lo tentò anche Schindler che cercò la sua fortuna in Argentina. Paradossalmente la stessa terra, dove trovarono rifugio moltissimi criminali di guerra.