Storia

Veduta d'insieme Monasterolo = Monastero dei monaci benedettini.

Infatti l'etimologia del nome lascia intendere la presenza di un monastero in epoca remota in quanto, se il monastero è davvero esistito, se ne è persa anche la memoria.

E' opinione diffusa che secoli or sono, nel luogo dove ora sorge il castello, sorgesse un monastero dei monaci benedettini e non dei cluniacensi come invece già ipotizzato dal Mairone da Ponte.

Secondo alcuni storici il monastero venne distrutto durante le guerre tra Carlo Magno, re dei Franchi, e Desiderio, ultimo re longobardo e non venne più ricostruito.
I castello di Monasterolo, insieme a Bianzano e Mologno, faceva parte di un sistema difensivo medioevale, anche se probabilmente sorgeva sulle rovine di una precedente fortificazione. La prima notizia attendibile della sua esistenza risale comunque al 990.
Nella seconda metà del XIII secolo il castello apparteneva alla potente famiglia ghibellina dei Suardi che ne fece solo un uso militare.

Nel secolo XVI, con l'aggiornamento al nuovo gusto rinascimentale, l'edificio venne adibito a residenza e quindi ingentilito.

Verso la fine del 1700 il castello perse la sua importanza di fortezza-residenza e decadde rapidamente. La costruzione, trasformata in casa rustica, divenne un rudere rabberciato alla meglio e scese nell'oblio.

Solo negli anni 1937-1939 la fortezza venne ristrutturata completamente da una nuova proprietaria: la contessa Winifred Terni de' Gregorj Taylor.


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Struttura Esterna

Corte nobile Il lato a sud è l'unico tratto della cortina contro il quale non sono stati addossati, dalla parte interna, dei corpi di fabbrica. Qui sorge anche una muraglia che è stata edificata utilizzando blocchetti di pietra non squadrati.

Sul lato ad ovest prosegue per un tratto di alcuni metri la cinta merlata. Una finestrella, protetta da grata metallica, si apre in prossimità del punto in cui la cinta muraria si raccorda con il corpo di fabbrica, per dare luce ad una saletta rettangolare.

Al piano superiore si notano altre due finestre in corrispondenza di altrettanti locali adibiti a stanze per gli ospiti.

Sul lato a nord troviamo gli elementi architettonici tipici di secoli diversi mentre il lato ad est è caratterizzato dalla possente torre a piana quadrata, con i lati di oltre sette metri, analoga per dimensioni alle torri del castello di Cenate e di Trescore. Dopo la torre, che è stata rimodernata internamente nel 1970, il corpo di fabbrica corre lungo tutto questo lato dell'edificio fino a congiungersi con la cortina del lato a sud.
Il prato antistante il castello è delimitato da un impareggiabile giardino all'italiana ispirato al tardo rinascimento e al barocco.

Superato il grande portale d'ingresso contro una parete della cappelletta è murata una lapide sulla quale si legge: "QUI DOVE A DIFESA DELLA VALLE AVANTI IL MILLE SORGEVA UNA ROCCA RIEDIFICATA NEI SECOLI XIII E XVI IL CASTELLO DI MONASTEROLO SEDE PATRIZIA DEL RINASCIMENTO GIÀ DECADUTA AD UMILTA'; DI RUSTICO RISORSE NEL 1937 PER L'ALTO SPIRITO UMANISTICO E PER LA CULTURA STORICA DELLA CONTESSA WINIFRED TERNI DE' GREGORJ TAYLOR". Proseguendo tra le mure di cinta si giunge nella corte di servizio separata dalla corte nobile tramite un muro di bipartizione.


Struttura Interna

Portale interno A questo castello (o monastero), nel 1620, è stato aggiunto un oratorio dedicato a Sant'Anna. Al suo interno sono conservati alcuni dipinti di pregevole fattura, di autori ignoti, tra cui: un dipinto del '600 rappresentante la natività della Madonna; una tela ad olio del '700 dove è raffigurato San Biagio e un Cristo del '500.
L'edificio principale è invece composto da tante sale tutte finemente restaurate tra le quali vale la pena ricordare il grandioso salone medioevale e la sala con la caratteristica volta ad ombrello.


Per chi è interessato ad un approfondimento artistico


Curiosità

Stemma Terni de' Gregori Nella seconda metà del XIII secolo il castello appartenne alla potente famiglia ghibellina dei Suardi. Successivamente, verso la fine del XIV secolo, il fortilizio passò alla famiglia dei Terzi. Finalmente, dopo un lungo intervallo durante il quale il degrado e l'incuria avevano quasi irrimediabilmente cancellato questa preziosa testimonianza storica, il castello fu acquistato dalla contessa Winifred (Ginevra) Terni de' Gregorj Taylor, studiosa, scrittrice, storiografa, filantropa e umanista insigne, che tra il 1937 ed il 1939 lo ristrutturò completamente. Attualmente il castello di Monasterolo è di proprietà degli eredi della contessa Ginevra Terni.

L'amore e la competenza dimostrata dagli ultimi proprietari hanno permesso a questo angolo del passato legato indissolubilmente alla storia delle genti bergamasche di sopravvivere.


Informazioni Turistiche

Giardino all'italiana Il comune di Monasterolo del Castello si trova sulle riva orientale del lago d'Endine, in val Cavallina, a 26 Km Nord-Est rispetto a Bergamo e a 16 Km Sud-Ovest rispetto a Lovere.
Dal capoluogo si può raggiungere il suddetto comune seguendo la Strada Statale n°. 42 del Tonale deviando per Monasterolo all'altezza di Casazza.

Il castello di Monasterolo sorge a 14 Km da quello di Sovere: è consigliabile pertanto visitare entrambe le fortezze in un unico viaggio.
Si consiglia inoltre di includere nel viaggio anche una passeggiata sulla riva orientale del lago d'Endine.


Bibliografia consigliata