Storia

Veduta esterna Il castello originario è scomparso da secoli ma l'esistenza di questa fortificazione è certa grazie ad un documento che risale all'anno 1106; l'epoca della sua distruzione non è invece nota ma sulle rovine di questa rocca venne successivamente edificato il Palazzo Vecchio che nel XVI secolo venne ampliato ed abbellito dai Sagramoro. Nel 1710 il Palazzo Vecchio venne totalmente ampliato con una appariscente solennità architettonica denominata Palazzo Nuovo.
Il Palazzo Vecchio è stato certamente edificato tra il 1500 ed il 1600 mentre quello Nuovo, realizzato a cura dell'architetto romano Giovanni M. Ruggeri, tra il 1710 e la seconda metà del XVIII secolo.
In principio la costruzione si trovava in un feudo appartenente a Federico I di Svevia che nel 1186 venne ceduto ai Visconti di Milano. Appartenne a questi fino al 1892 anche se tra il 1437 ed il 1441 ci fu un breve periodo di dominazione veneta.

Con il crollo della dinastia dei Visconti ci furono però periodi di abbandono. Infatti i palazzi vennero utilizzati anche come asilo infantile, ospedale e, durante la prima guerra mondiale, come ricovero per i soldati.

Nel 1941 la costruzione venne acquistata dal conte Giannino Citterio e riportata alla originaria sfarzosità settecentesca.


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Struttura Esterna

Stampa del '700 L' ingresso al palazzo nuovo è caratterizzato da una monumentale esedra, le cui mura perimetrali sono decorate da 12 nicchie sormontate da affreschi. Questa esedra conduce ad un magnifico cortile decorato con una serie di colonne binate di stile dorico e ionico.

L'edificio ha una forma ad "U" e presenta le due ali, perfettamente simmetriche, raccordate da una terrazza. La villa termina con uno spazioso attico la cui linea architettonica è tipica del primo settecento.

Subito fuori dalla villa si apre uno spettacolare parco, di grande effetto scenografico.
Il palazzo vecchio è un edificio caratterizzato da due ali nelle quali, al primo piano, si aprono dodici finestre ciascuna. Il cortile è delimitato da grandiosi archi sostenuti da pilastri dalle pietre lavorate a punta di brillante.


Struttura Interna

Salone del Consiglio Nel piano terra l'ala est è rimasta spoglia e priva di decorazioni, al contrario l'ala ovest e variamente arredata in tutte le sei salette che presenta.

Queste due strutture laterali del castello hanno in comune un terzo settore a sud che è decorato con affreschi tra i quali ne spicca uno con il prospetto del palazzo stesso.

Il piano superiore, che è collegato a quello inferiore mediante quattro maestosi scaloni barocchi posti agli angoli del palazzo, presenta numerose decorazioni soprattutto nell'appartamento del cardinale, raggiungibile grazie ad un'altra scala nella parte ovest.

A sud c'è una grande galleria di fronte alla quale è collocato un teatrino.

Nell'ala orientale sono situate la Cappella dei Visconti e la Sala del Consiglio.

Accanto all'ala di ponente si può osservare un maestoso parco che conduce al Palazzo Vecchio dove spiccano due torrioni: al suo interno vi è un cortile delimitato da grandi archi.


Per chi è interessato ad un approfondimento artistico


Curiosità

Innominato Un particolare richiamo ha nella storia del palazzo di Brignano la figura di Bernardo Visconti, nato nel 1579, da molti studiosi identificato con il personaggio manzoniano dell'Innominato.

Che questo personaggio fosse un Visconti di Brignano venne ipotizzato anche dallo storico Cesare Cantù nel suo Commento storico ai Promessi Sposi e il Manzoni fece buon viso a tale ipotesi.


Informazioni Turistiche

Villa Brignano Gera d'Adda si trova a 5 Km Nord-Est rispetto a Treviglio e da questa città può essere raggiunto seguendo le indicazioni per Cologno al Serio.

Il castello di Brignano sorge a 3 Km da quello di Pagazzano e a 7 Km da quello di Cologno: è consigliabile pertanto cogliere l'occasione per visitare queste tre fortezze in un unico viaggio.


Bibliografia consigliata