
La scienza delle telecomunicazioni studia i metodi per trasmettere a distanza informazioni di varia natura (parole, suoni, immagini o dati), sotto forma di segnali o di impulsi elettrici. Il sistema AM fu il primo sistema di modulazione impiegato nel campo delle telecomunicazioni per la trasmissione di segnali audio via etere creando così la radio. Nel corso del XX secolo il telefono è diventato la forma di telecomunicazione più comune.
Oggi si dà per scontato che, premendo alcuni tasti, sia possibile stabilire in pochi secondi un collegamento vocale con persone all'altro capo del globo. Tuttavia la tecnologia che ha portato alla rete telefonica, una delle più complesse creazioni del XX secolo, risale solo a circa un secolo fa. Dall'invenzione del telefono, avvenuta per merito dell'italiano Antonio Meucci e, indipendentemente, dello statunitense Alexander Graham Bell, vi sono state moltissime innovazioni che hanno condotto all'attuale assetto delle telecomunicazioni. Le tappe principali di questo percorso sono state le seguenti.
Nel 1901 Guglielmo Marconi dimostrò che le onde radio potevano essere usate per trasmettere informazioni a lunga distanza, inviando un messaggio oltre l'oceano Atlantico.
Nel 1910 Almon Strowger mise a punto un sistema di commutazione automatica capace di stabilire una comunicazione telefonica senza l'intervento di un operatore, ponendo le basi per l'attuale rete telefonica.
Nel 1948 William Shockley, John Bardeen e Walter Brattain inventarono il transistor, dando un grande impulso alla rivoluzione elettronica.