Premessa:

Lo studio della modulazione AM verrà effettuato considerando i segnali solamente come delle sinusoidi sia per semplificare i calcoli, sia perché ogni segnale è riconducibile a una sovrapposizione di sinusoidi per il teorema di Fourier.

 

 

 

 

 

INTRODUZIONE

La modulazione di ampiezza  (AM = Amplitude modulation) consiste nel variare l’ampiezza di un’onda portante in armonia con le variazioni di intensità di un segnale sorgente detto modulante; tale definizione può essere sintetizzata nella seguente espressione:

Dove A corrisponde all’ampiezza della portante e s(t) corrisponde al segnale sorgente.

La formula matematica che esprime un segnale modulato in ampiezza è la seguente:

Dove [As’cos(wst)]cos(wpt) corrisponde al segnale informativo già modulato, mentre Apcos(wpt) corrisponde alla portante che solitamente: viene trasmessa insieme al segnale informativo modulato; è di tipo (co)sinusoidale e, con frequenza (fp) molto superiore alla frequenza del segnale modulante. 

La formula sopra espressa pùò essere semplificata nel seguente modo:

 

  Dove m è l’indice di modulazione e corrisponde al rapporto .

La modulazione di ampiezza produce così onde la cui ampiezza è massima nei punti in cui la modulante presenta i picchi positivi, minima in corrispondenza dei picchi negativi. Per queste sue caratteristiche il sistema di trasmissione in AM è particolarmente soggetto a effetti di distorsione, interferenza e rumore, che non possono essere eliminati in fase di demodulazione.

 

SPETTRO DEL SEGNALE MODULATO IN AM

Applicando la formula di Werner al segnale modulato in AM ottengo:

Come si può vedere la portante risulta affiancata da sue componenti disposte simmetricamente ad una distanza corrispondente alla frequenza del segnale modulante, ed aventi un’ampiezza dimezzata rispetto a quella del segnale medesimo.

Osservando I grafici si può dedurre che modulare in AM significa traslare il segnale modulante intorno alla frequenza della portante e dimezzarne l’ampiezza.

Formula di Werner:

 

POTENZA DEL SEGNALE AM

La potenza di un segnale modulato in AM corrisponde alla seguente formula:

Si può notare come nella potenza trasmessa sia presente anche quella della portante che però non trasporta informazioni. Per questo motivo esistono tecniche di trasmissione senza portante (SC = Suppressed Carrier).

Solitamente per calcolare la potenza si preferisce usare la formula ridotta:

Per i segnali non sinusoidali la formula da applicare risulta invece essere:

 

 

RENDIMENTO DEL SEGNALE AM

In generale il rendimento è dato dal rapporto tra la potenza del segnale informativo e la potenza totale del segnale trasmesso. Nella modulazione AM il rendimento corrisponde alla seguente formula:

Solitamente per calcolare il rendimento si preferisce usare la formula ridotta:

Dalla formula appena citata è facile capire che si avrà rendimento massimo per m avente valore 1 (100%).