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1° percorso di ricerca

Il 1° percorso di ricerca: valutazione per competenze in situazione di “prestazione autentica”

Il percorso di ricerca

Nell’ambito del progetto “Reti di scuole ed attività di ricerca per i docenti” si è formato un gruppo di docenti che ha effettuato un percorso di ricerca/azione sul tema “Valutazione per competenze su prestazione autentica” all’interno di uno studio più ampio sulla valutazione per competenze. Il gruppo di lavoro si è riunito con scadenza mensile da gennaio a maggio. Hanno partecipato alla ricerca i seguenti docenti:

Gruppo di lavoro
Docenti Scuola di appartenenza
Maccari Emanuela, Guerini Annamaria IC Gandino
Lingiardi Giuseppina Liceo “Don Milani”
Fogliardi Virginia, Maini Pierpaolo, Savoldi Mariarosa IS Majorana -Seriate
Farisè Gloria (*) IS “Lotto” Trescore
Plebani Tarcisio (*) IP “Rezzara” Clusone

(*) solo nelle fasi iniziali di Ricerca

Gli obiettivi del percorso di ricerca sono:

  • costruire prove “autentiche” per valutare come lo studente esercita competenze (anche complesse) che derivano sia dal percorso di apprendimento scolastico sia da competenze personali acquisite al di fuori della scuola. Le prove “autentiche” si caratterizzano per essere situazioni reali o verosimili a quelle reali nelle quali lo studente è richiesto un esercizio di competenze per svolgere una prestazione.
  • definire modalità di valutazione che siano coerenti con la prestazione svolta e che permettano una misurazione di competenze

Il progetto è stato suddiviso in sei fasi, le prime quattro di ricerca, le ultime di azione:

  1. studio individuale di articoli e discussione di gruppo
  2. raccolta di esperienze di compiti di prestazione
  3. definizione di un compito di prestazione e della sua utilità
  4. definizione dei criteri di progetto
  5. sperimentazione di un compito di prestazione
  6. documentazione finale

3.2 Fase di studio

Il gruppo di ricerca si è ispirato ad alcuni articoli di G.Wiggins e R.Stiggins sul tema della valutazione di prestazione autentica pubblicati negli anni ’90, tradotti e presentati a seminari dal prof. Mario Comoglio.
Il primo articolo “Creare prove che vale la pena di utilizzare” (Wiggins) propone alcuni esempi di progetti già sperimentati, con strumenti e criteri per creare compiti di valutazione autentica.
Partendo dal requisito che ogni compito deve esser contestualizzato, è presentato un progetto svolto da un insegnante che richiedeva agli studenti di progettare in modo generico un viaggio in Cina o in Giappone, nell’ambito di un corso di cultura generale. La proposta iniziale è stata estesa per progettare un viaggio di un mese per scambi culturali per studenti loro coetanei, incaricandosi loro stessi di svolgere il ruolo di agenti di viaggi impegnati nella preparazione di una brochure completa. L’autore riporta come un grave errore dell’insegnante sia stato quello di non aver fornito un modello della brochure riguardante il tour, nel senso di non aver specificato uno standard relativo alla qualità del prodotto.
I ruoli professionali costituiscono una buona fonte di ispirazione per i progettisti di compiti che devono creare delle simulazioni, ad esempio:

  • Direttore di museo: progetta le mostre e compete per la raccolta di sovvenzioni
  • Editore di quotidiani e scrittore: scrive articoli ed editoriali riferiti al periodo storico studiato
  • Disegnatore di prodotti: conduce ricerche, progetta campagne pubblicitarie.

Il secondo articolo “Per la valutazione della prestazione” (Stiggins) si occupa di descrivere le componenti di base di ogni sistema di valutazione di un compito di prestazione. Lo schema generale di un progetto è così suddiviso:

  • Identificazione della prestazione (prestazione individuale o di gruppo, criteri per la valutazione, prodotti da creare)
  • Sviluppo degli esercizi (compiti strutturati o spontanei, contenuto e quantità, definizione del compito)
  • Assegnazione dei punteggi e registrazione (valutazione analitica o olistica, checklist, registrazioni aneddotiche)

3.3 Fase di raccolta di esperienze

Sono state presentate e discusse le seguenti esperienze già effettuate o in corso:

1. Scrittura di una lettera in inglese ad un bambino di una scuola straniera

La docente Emanuela Maccari ha presentato un’interessante esperienza da lei proposta a 35 alunni di una quinta elementare nell’ambito della materia Inglese nell’anno scolastico 2004/2005.

Gli alunni sono stati invitati dall’insegnante a scrivere autonomamente, con l’aiuto solo del libro di testo e del dizionario, una semplice lettera in inglese per presentarsi ad un bambino straniero.
All’inizio dell’attività la docente, volutamente, li ha lasciati lavorare da soli per poter osservare, senza che se ne rendessero conto, il loro livello di autonomia nell’affrontare questo compito. Successivamente i bambini hanno potuto chiedere all’insegnante suggerimenti a aiuti per superare le difficoltà incontrate.
L’osservazione del comportamento dei bambini e del risultato finale ha portato alla stesura di una griglia di valutazione sul grado raggiunto di autonomia di pensiero e autonomia operativa/gestionale suddivisa in tre criteri e quattro livelli di prestazione.
I criteri individuati nella Rubrica sono:

  • Copiare dal modello variando le parti adeguate
  • Aggiungere frasi elaborate autonomamente
  • Lavorare da soli utilizzando il materiale necessario

Le lettere sono state quindi spedite effettivamente alla scuola straniera e i bambini hanno avuto la sorpresa di ricevere le risposte dai loro coetanei.

Al termine della presentazione si è aperta nel gruppo di ricerca una discussione sul risultato raggiunto con questa esperienza didattica e in particolare si è osservato che:

  • Questa esperienza di prestazione “autentica” ha consentito ai bambini italiani di affrontare un compito della vita reale come quello di comunicare in una lingua diversa dalla propria.
  • La comunicazione risulta efficace anche quando la padronanza della lingua è a livello elementare e incerta (non è obiettivo della scuola elementare scrivere correttamente in inglese).
  • Il compito di prestazione ha prodotto un risultato non fine a se stesso ma rivolto all’esterno della specifica realtà scolastica.

2. Progettazione del Laboratorio di Robotica per BergamoScienza

Il prof. Pierpaolo Maini ha presentato l’esperienza di una dozzina di studenti delle classi quinte dell’indirizzo Elettronico e dell’indirizzo Informatico dell’ITIS Majorana avvenuta nel corrente anno scolastico durante la manifestazione Bergamo Scienza.
Il compito degli studenti è stato quello di “animare” un Laboratorio di Robotica alla presenza di studenti di scuola media, di scuola superiore e anche di adulti; durante ogni incontro un nuovo piccolo robot di Lego è stato costruito secondo le indicazioni diverse dei gruppo di visitatori.
La preparazione del lavoro ha richiesto un periodo di formazione in orario anche extrascolastico che ha favorito un apprendimento collaborativo tra gli studenti sostenuti dagli insegnanti visti come “risorse” utili al progetto finale.
Gli studenti hanno potuto anche interrogare esperti esterni del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano dove è già presente un Laboratorio di Robotica aperto al pubblico.
Questo compito ha permesso di sviluppare competenze come la comunicazione e la gestione di ragazzi di diverse età; ogni studente si è comportato in base alle proprie abilità tecniche o relazionali.
Non è stata formulata una rubrica di valutazione ma il riscontro molto positivo da parte del pubblico dimostra un pieno successo della prestazione.

3. CyberFax giornale online in francese

La prof.ssa Giancarla Costa, appartenente al secondo sottogruppo di ricerca, espone un’esperienza in corso di una sua classe terza del Liceo Linguistico “Don Milani”. Il compito di prestazione coinvolge la disciplina di Francese e di Laboratorio di Linguaggi Multimediali.
Gli studenti sono suddivisi in due gruppi. Il primo gruppo ha già pubblicato il proprio giornalino in lingua francese su un sito francese nell’ambito di un progetto internazionale che coinvolge scuole di diversi paesi.
In particolare gli articoli riguardano il tema della multicultura (“Metissage”), nel senso di mescolanza di culture diverse tra di loro.
L’insegnante ha dovuto “filtrare” gli articoli sia per la forma che per il contenuto; il lavoro è stato valutato finora solo nella disciplina di Laboratorio.

3.4 Fase di definizione di un compito di prestazione e della sua utilità

In base alle esperienze precedenti il gruppo ha condiviso le seguenti specifiche per definire un compito di prestazione:

  • Ogni compito termina con un prodotto finale
  • Il destinatario (reale o fittizio) del prodotto è esterno al contesto scolastico o per lo meno esterno al contesto classe
  • Il compito è in generale di tipo interdisciplinare ma non si esclude che possa riguardare anche una sola disciplina
  • Il compito può richiedere competenze extrascolastiche
  • Il compito è complesso in quanto può richiedere differenti percorsi risolutivi
  • Il compito non è strutturato: le richieste non sono chiare ma devono essere rielaborate
  • Il compito deve essere sfidante (nelle rubriche valutative è compreso anche l’aiuto)
  • Il compito deve essere motivante
  • Il compito deve essere autovalutabile
  • Il compito deve permettere l’accesso a risorse e a strumenti
  • Il passo successivo è stato quello di comprendere l’utilità di sperimentare compiti di prestazione a scuola; in base alla definizione già data si è condiviso che:
  • La motivazione da parte degli studenti consente un apprendimento migliore e duraturo
  • L’affrontare un compito sfidante richiede un processo di apprendimento continuo
  • Risolvere un compito autentico permette al docente di valutare le competenze in base non solo al risultato ottenuto ma anche al processo

3.5 Fase di definizione dei criteri di progetto

Il gruppo ha analizzato la scheda seguente tratta da un testo di Wiggins sulla valutazione autentica:

Scheda per valutazione autentica
 Scheda di lavoro 9.3  PIANIFICARE UNA MATRICE PER UN COMPITO DI PRESTAZIONE
   Usate la seguente matrice di GRASPS che vi guida a fare un brainstorming su una possibile bozza di compito di prestazione.
 Obiettivo (goal)  
 Ruolo (role)  
 Destinatari (audience)  
 Situazione (situation)  
 Prodotto o prestazione (product or performance)  
 Standard di successo  

Con questa guida il gruppo ha definito i seguenti criteri di progetto:

  • Il progetto parte da una richiesta esterna di un prodotto (per esempio una richiesta tecnica da parte di una ditta)
  • Il compito affidato agli studenti è realistico; eventualmente la verosimiglianza del compito si ottiene anche in un contesto simulato
  • Lo studente assume un ruolo preciso all’interno del compito
  • Il prodotto finale e le sue caratteristiche sono fortemente dipendenti dal tipo di destinatario e dall’obiettivo specifico
  • Il compito può essere svolto all’interno di un gruppo di studenti
  • La valutazione riguarda abilità trasversali
  • Si attua un processo di contrattazione prima dell’avvio del progetto
  • Si stabilisce la tempistica di progetto con un controllo intermedio del lavoro prodotto
  • Il prodotto deve essere efficace

3.6 Fase di sperimentazione di un compito di prestazione

Sono state quindi avviate sei sperimentazioni di compiti di prestazione. Due sperimentazioni riguardano l’area tecnica (Elettronica, Informatica e Sistemi), tre sperimentazioni l’area linguistica (Italiano ed Inglese) ed una sperimentazione l’area matematica.

Progetti di analisi e realizzazione di circuiti elettronici
Il prof. Maini ha sperimentato due compiti di prestazione in una classe Quinta ITIS ad indirizzo Elettronico. Hanno aderito al progetto sei studenti di studenti; la durata è di circa tre settimane, il compito è eseguito a gruppi e richiede anche lavoro a casa.
Il compito simula una prestazione reale in cui un committente (una ditta) richiede l’analisi o la realizzazione di un determinato prodotto (circuito elettronico).

Progetto di realizzazione di un questionario online per i diplomati di Istituto
La prof.ssa Savoldi ha sperimentato un compito di prestazione in una classe Quarta ITIS adn indirizzo Informatico. Hanno aderito al progetto quattro studenti; la durata è di circa due mesi (aprile-maggio), il lavoro è eseguito a gruppi e viene svolto durante le ore di laboratorio (15-20 ore).
Il compito riguarda la realizzazione di un questionario on-line per elaborare delle statistiche sui neo-diplomati in merito alla loro occupazione (studio e/o lavoro) dopo il diploma.
Il primo gruppo si occupa della formulazione del questionario e della sua produzione tramite un software specifico(WebQuiz). Il secondo gruppo si occupa degli aspetti sistemistici ed in particolare della pubblicazione su sito Web del questionario.
La seconda fase riguarda l’elaborazione delle statistiche e sarà svolta l’anno prossimo in Quinta.

Articolo di giornale
La prof.ssa Fogliardi ha sperimentato un compito di prestazione autentica in una classe Terza ITIS. Il compito è stato svolto da tutta la classe; è stato eseguito come compito individuale a casa durante le vacanze pasquali per la fase iniziale.
La prestazione riguarda la stesura di un articolo di giornale in commemorazione di un personaggio famoso a scelta da parte degli studenti. Gli studenti hanno dovuto immaginare la morte improvvisa di una persona nota ed immedesimarsi in un giornalista che scrive la commemorazione così come avviene nel libro “Sostiene Pereira” dove il protagonista si occupa di scrivere dei “Coccodrilli”.
Il lavoro ha richiesto anche la ricerca di notizie bibliografiche e di modelli sui necrologi. Gli studenti hanno dovuto curare non solo l’esposizione del testo ma anche l’impaginazione con attenzione particolare al destinatario.

Drammatizzazione in inglese
La docente Maccari ha sperimentato in due classi Quinte elementari. Il compito è stato svolto da tutta la classe (16 in una classe, 14 nell’altra) ed è stato eseguito come lavoro di coppia all’interno di una lezione.
Durante il compito la docente ha ripreso con una videocamera i bambini che in seguito si sono rivisti e si sono autovalutati.
I bambini avevano il compito di dialogare tra di loro in inglese e di compilare una scheda in inglese.

Progetto di un giardino
La docente Guerini ha sperimentato in una Quinta elementare un compito di prestazione come compito individuale in classe della durata di 4 ore su più giorni.
Il compito richiede la progettazione di un giardino con l’uso di forme geometriche. I bambini dopo aver raccolto dei depliant sui prezzi dei fiori e delle piante hanno progettato il loro giardino con un disegno calcolando anche il costo totale.

Scrittura di un capitolo su Petrarca
La prof.ssa Lingiardi ha richiesto ad una classe di 20 studenti di Terza Liceo il compito di realizzare un capitolo di 10 pagine dedicato a Petrarca da inserire in un libro di letteratura della scuola Media. Gli studenti hanno lavorato a gruppi di cinque durante 6 ore di lezione da 50 minuti; hanno avuto libero accesso a documentazione e materiale vario anche su Internet, mostrando molto interesse per l’attività.
Gli elaborati sono stati consegnati per la valutazione ad una docente di Lettere del biennio che ha insegnato diversi anni alla scuola Media.

3.7 Fase di documentazione finale

Al termine delle sperimentazioni ad ogni docente è stata richiesta una relazione finale osservando lo schema seguente:

Schema per la relazione del lavoro didattico
  1. Contesto
    a. Scuola
    b. Classe
    c. N° alunni
    d. Discipline coinvolte
  2. Caratteristiche prestazione autentica
    Si può utilizzare la scheda 9.3 di Wiggins o una descrizione della prestazione che tocchi i punti indicati.
    Se predisposta la rubrica di valutazione della prestazione
  3. Descrizione dello svolgimento dell’attività
  4. Risultati ottenuti
  5.  Valutazione complessiva dell’insegnante
  6. Se possibile allegare un prodotto degli studenti

Allo scopo di illustrare in maniera più completa i lavori svolti, si allegano alla presente alcune relazione dei singoli docenti.