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Sicuramente
una delle attività che potrebbe rilanciare il settore agricolo è
rappresentata dall’agriturismo, una formula che gli stranieri
hanno valorizzato prima di noi, ma che trova molti consensi anche in
Italia dove l’utenza sta scoprendo il turismo
verde.
Anche
nel territorio della Comunità del Monte Bronzone si sta molto
timidamente avviando questo tipo di esperienza.
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Bisogna
anche dire che in questo territorio montano una certa forma di
agriturismo è sempre esistita, perché la cascina in malga ha
sempre rappresentato un punto di riferimento, una sosta per chi
frequentava la montagna, cacciatori,
boscaioli o montanari.
Oggi
l’agriturismo deve tendere sicuramente verso un’evoluzione e un
rinnovamento in modo da offrire un servizio più consono alle
richieste del turismo contemporaneo.
Interessante
a questo proposito è il progetto di creare una rete di cascine tra
Vigolo, Parzanica e Tavernola, gestite come alberghi; l’idea è
ambiziosa, ma di difficile realizzazione perché manca un requisito
importante: la mentalità imprenditoriale.
E’
una carenza grave, soprattutto considerando che è anche questo il
settore su cui bisogna puntare per vincere una importante scommessa:
il recupero dell’agricoltura come settore non marginale, ma
produttore di ricchezza come è avvenuto in Toscana.
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