Lunedì
5 novembre 2001 abbiamo visitato i Colli di San Fermo.
San
Fermo si estende sul territorio di due comuni: Grone e Adrara San
Martino che fa parte del territorio della Comunità Montana del
Monte Bronzone e del Basso Sebino.
La
località di San Fermo rappresenta, per la sua morfologia, per
collocazione geografica e la notevole estensione territoriale, un
luogo ideale per trascorrere weekend e piacevoli vacanze per molte
famiglie milanesi e bergamasche.
Per
incentivare il turismo, nella zona stanno nascendo molte strutture
ricettive ed impianti sportivi finanziati in prevalenza da privati.
Tra
le attrattive turistiche, ha avuto un certo sviluppo il settore
agrituristico che offre ai villeggianti la possibilità di degustare
prodotti tipici locali tra i quali il formaggio stracchino del Monte
Bronzone.
Con
l'agriturismo è aumentata, soprattutto negli ultimi anni,
l'affluenza di turisti "pendolari.
Le
aziende agricole presenti in numero limitato, sono gestite
prevalentemente da anziani; i giovani si sono allontanati già da
anni per motivi occupazionali o di studio.
Per
queste aziende l'attività prevalente è l'allevamento dei bovini
con annessa produzione di fieno.
La
vegetazione del territorio è in evoluzione, se trent'anni fa il
terreno destinato a pascolo era predominante, ora con la
piantumazione si trovano soprattutto boschi di pini.
Dalla
cima dei Colli di San Fermo si può ammirare un gradevole panorama:
dalle Alpi piemontesi agli Appennini, dalle Prealpi Orobiche al Lago
d'Iseo.
Il
laghetto di San Fermo, ricavato da una "pozza" dove un
tempo si abbeveravano gli animali, costituisce una piacevole
attrattiva naturale.
A
livello sportivo, oltre alla pista per il bob estivo, la zona è
rinomata tra gli appassionati di parapendio e deltaplano tanto da
essere al secondo posto tra le località preferite per queste
attività.
Non
lontano dall'abitato di San Fermo sorge il monumento ai partigiani
che nel periodo della resistenza si sono rifugiati ed hanno
combattuto sui colli.
Da
ricordare anche la Chiesa di San Fermo e San Rustico con affreschi
dell'anno 1000.
Le
condizioni climatiche risentono della vicinanza del Lago d'Iseo, ciò
giustifica le scarse precipitazioni nevose durante la stagione
invernale ed in conseguente orientamento per un turismo estivo
difficile da gestire.