Il
29 marzo del 1924 il Moto Club Souther Scott Trial decide di sperimentare
un nuovo modo di praticare questa specialità, eliminando le zone libere e
tenendo solo quelle cronometrate. Facendo partire circa 80 piloti
contemporaneamente, avrebbe vinto il più veloce: era nato il motocross.
Questa
specialità si è differenziata ben presto dal trial, adottando un proprio
regolamento e mezzi più consoni alla sua pratica.
L’importanza
che sta riscuotendo questo sport è notevole, attira l’attenzione dei giovani
delle nostre zone che in questi anni ci
hanno regalato numerosi successi in campo nazionale ed internazionale;
dobbiamo perciò esserne orgogliosi e dare più importanza a questa
disciplina.
Grazie
al territorio montuoso,il motocross è uno sport molto praticato nei paesi della Comunità Montana.
Si chiamano attività di motocross tutte
quelle gare di velocità effettuate con la moto da cross e disputate su piste
fuori strada, permanenti o provvisorie, chiuse ad anello e da percorrersi più
volte.
Nei
paesi della Comunità Montana si svolgono gare permanenti, non soggette a variazione di percorso, contrariamente all’estero
dove le competizioni sono
quasi tutte provvisorie; ciò permette una vasta gamma di difficoltà che
aumenta l’esperienza e la bravura del pilota.
Le
piste italiane ed alcune europee, ricalcano un vecchio cliché costituito da
un susseguirsi di rapide salite e conseguenti discese.
La maggior parte
delle piste extraeuropee invece, soprattutto quelle americane, fatte su terreni
sabbiosi o erbosi, prediligono le difficoltà delle curve e delle controcurve e del susseguirsi di cunette riducendo così la velocità
ed i salti spettacolari
.
La velocità
media in una gara di motocross è di 50 km/h, anche se in
alcuni rettilinei si superano agevolmente i 90 km/h; il tempo massimo di una manche è di 40 minuti
+2 giri.
Considerata la durata della gara,
il
pilota dovrà avere una buona preparazione fisica per sopportare tutte le
sollecitazioni a cui viene sottoposto; non a caso il motocross è reputato uno degli sport
in assoluto più faticosi .
Non
è soltanto il tipo di percorso che mette a dura prova il concorrente, ma
anche le condizioni atmosferiche non sempre ottimali: non è certo la pioggia ad impedire lo svolgimento
di una manifestazione.
In questo
caso il pilota si troverà a dover affrontare oltre agli avversari
anche il fango del terreno e i profondi solchi che tendono a fermare il mezzo e
rendono il terreno sdrucciolevole.
Un
altro fattore atmosferico che influisce sulla prestazione è il vento
forte, perché causa
l’esecuzione di salti fuori traiettoria con notevoli rischi di cadute e
uscite di pista.
Chi
pratica questo sport a livello agonistico deve quindi avere una
preparazione fisica eccellente.