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ISTITUTO SCOLASTICO STATALE " ETTORE MAJORANA" Sezione di Sarnico

       

    Il lago d'Iseo             

 

 

Il Lago d'Iseo è semplice e pittoresco, dolce e selvaggio.  

 

È un lago romantico, caro ai poeti e ai pittori.

Incastonato in una splendida cornice di monti, alimentato dal fiume Oglio, è situato a 185 metri sul livello del mare, ha una profondità media di 2,5 metri ed un perimetro di 60 chilometri.  

  

  

Chiamato anche Sebino, è il settimo lago d'Italia per espansione e dista poche decine di  chilometri dalle città di Bergamo e Brescia e dagli aeroporti di Milano-Orio al Serio e Linate.

Al centro si erge Monte Isola, la più grande isola lacustre d'Europa, circondata, a nord e a sud, dai due isolotti di Loreto e San Paolo.  

 Le bellezze naturali sono varie, come mutevole è il paesaggio.  

  

  

Il clima è mite e, durante l'estate, temperato da brezze costanti; anche in autunno e in inverno vi sono numerose giornate di sole.

Molti poeti hanno cantato le bellezze del Lago d'Iseo, infatti la letteratura del nostro lago non è né poca né misera ed è caratterizzata dall'entusiasmo e dall'ammirazione.  

Ricordiamo che la celebre inglese Lady Montagne lo scelse per sua dimora per dieci anni e lo descrisse in trenta lettere affermando: " Le Sebino, angle extraordinaire de la terre, ne semble point destiné par la nature à être habité par des creatures terrestres" e che Massimo D'Azeglio ne ammirò le doti per lo studio della pittura e che la contessa Evelina Martinengo cercò con un'opera inglese di renderlo popolare in Inghilterra e che lo Stoppani, ammirato dalle sue bellezze, lo definisce "il paradiso del geologo".

Insomma è tutto un plauso di ammirazione al Sebino.

 George Sand definì il nostro lago "dolce e fresco come un'egloga di Virgilio".

Non meno eloquenti le parole del tavernolese Antonio Capunani, che nel 1916, sindaco di Tavernola, in occasione della presa di possesso della parrocchia da parte di Don Francesco Cavagna:  "la bellezza del lago d'Iseo non si discopre da subito tutta…è una bellezza, vorrei dire, romantica, fatta più di intimità raccolta che di magnificenza diffusa…più che l'occhio del pittore può discoprila l'intera anima pensosa e fantastica del poeta".

 

 

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