Le competizioni canoistiche
differiscono da quelle di canottaggio per la forma delle imbarcazioni,
sempre a sedile fisso, per la posizione dell’atleta che rema fronte al
traguardo; per il remo a pagaia che è sempre unico per ogni vogatore e
non ha punti di contatto con l’imbarcazione.
Le canoe sono un tipo di
imbarcazione piccola e lunga ricavata di solito da un tronco, sono
imbarcazioni leggere, ad un posto, raramente a due, manovrate da speciali
remi detti pagaie, per lo più doppie.
Esistono diversi tipi di canoe: a
vela e di maggiore dimensione usate per diporto sui fiumi.
Le tipologie delle canoe attuali o
pagaie sono fondamentalmente tre:
la canoa smontabile
costituita da uno scheletro di legno,
la canoa rigida interamente
in legno e
la canoa canadese pure in
legno, più pesante della precedente, dalla caratteristica forma a
baccello che la rende atta ad affrontare le rapide dei fiumi.
Esistono due tipi speciali di
canoe, quella canadese e il kajak.
La canoa canadese
Si usano due tipi di canoe: quella
per le acque ferme, in cui il canoista voga in ginocchio, e quella
fluviale o per acque correnti, in cui il canoista o i canoisti sono
accasciati.
In entrambi i casi la pagaia ha
una pala.
Kajak
Il kajak è azionato da pagaie a
doppia pala ed è timonato attraverso pedaliera.
Ci sono kajak singoli, doppi e a
quattro vogatori per le gare di velocità, singoli e sprovvisti di timone
per lo slalom.
Le gare di velocità coprono
sempre la distanza di m.500 e m.1000.
Da:
Manuale
degli sport olimpici di Vezio Melegari, Ed.
Mondadori