Testimonianza dell’attenzione alla cultura
e all’arte nei paesi della Comunità Montana è la recentissima
apertura (9 marzo 2002) della Pinacoteca "Gianni Bellini"
situata nella parte più antica di Palazzo Gervasoni, uno stabile
del XV secolo nel centro storico di Sarnico.
La Pinacoteca nasce da una donazione di circa centocinquanta
opere, per la maggior parte quadri, d’epoca compresa tra il 1500
ed il 1700, che Don Gianni Bellini, grande estimatore ed amante
dell’arte, ha collezionato nella sua vita.
Tra centoventotto tele e tavole spiccano opere di Palma il
Giovane, Alessandro Magnasco, Antonio Cifrondi, Carlo Ceresa,
Francesco Cairo, Nicolas Regnier.
Oltre ai dipinti, fanno parte della donazione pregiati mobili
d’epoca, alcune statue marmoree e lignee e quattro crocifissi
"processionali",
uno in legno e tre in rame argentato.
Al piano terra, nell’atrio e nelle due sale del Palazzo,
sono collocate le opere di pittura devozionale e primitiva.
Al primo piano si susseguono le sale dedicate alla scuola
veneta, lombarda e bergamasca, ai ritratti e alla scuola
dell’Italia centrale.
Sul ballatoio e sui pannelli, si trovano le opere di maggior
rilievo.
Infine, l’ultimo piano ospita le nature morte ed i
paesaggi.