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        Area di progetto - anno scolastico 2001/2002

   Il jogging           

 

 

La corsa lenta, chiamata anche jogging, rappresenta un’attività che ha avuto grande successo in questi anni per il beneficio psicofisico che arreca alla persona.

Correre in mezzo al verde, in ambienti montani o collinari, è una forma di rilassamento globale estremamente piacevole e distensiva: la persona può regolare l’intensità della sua prestazione aumentando o diminuendo il ritmo della corsa. 

I benefici che ne derivano sono: il miglioramento della funzione cardio-circolatoria, della funzione respiratoria, della tonicità muscolare, riduzione della massa grassa ed eliminazione delle scorie attraverso il sudore.

1-     LA POSIZIONE DEL CORPO

Il tronco deve mantenersi eretto, non deve inclinarsi in avanti e neppure si deve formare una “curva lombare” scorretta, il tronco deve trovarsi esattamente in linea con il piede.

2-     LA POSIZIONE DELLA TESTA

La testa rimane eretta, non deve flettersi né sul petto né sulla nuca.

3-     LA LUNGHEZZA DEL PASSO

Non si deve  allungare il passo di corsa ma correre naturalmente senza fare sforzo.

4-     LA POSIZIONE DEI PIEDI

Il contatto del piede con il suolo avviene con la parte esterna del tallone, dirigendo il piede in avanti, non bisogna appoggiare la punta del piede né verso l’esterno, né verso l’interno.

5-     IL MOVIMENTO DELLE BRACCIA

Le braccia sono semiflesse ed il loro movimento deve essere coordinato con quello delle gambe, le braccia oscillano lentamente e ritmicamente.

6-     LA RESPIRAZIONE

Si deve fare attenzione a respirare profondamente, perché una respirazione “corta” pregiudica l’intero ricambio d’aria.

  FORME DI ALLENAMENTO

Per il corridore abituale esistono due forme di allenamento: il jogging o corsa media e la corsa a ritmo continuo di resistenza.

Questo metodo di allenamento consiste nel correre per un determinato tempo senza sosta: è il livello superiore del jogging.

 La corsa di resistenza vera e propria richiede un periodo di preparazione specifica.

Il corridore con esperienza segue il suo andamento giornaliero e può fare un allenamento “forte” senza alcun problema, mentre il medio corridore di jogging, almeno agli inizi, deve seguire un programma di allenamento predeterminato.

Ogni corridore prosegue la sua attività sportiva attenendosi a questo principio di base: aumentare poco alla volta la distanza mantenendo sempre lo stesso ritmo di corsa.

 L’EQUIPAGGIAMENTO

La scarpa è l’elemento più importante e deve essere confortevole, è necessaria una imbottitura elastica e spesso al di sotto del calcagno. La parte posteriore della scarpa deve essere rigida per evitare che il piede slitti all’interno e la parte anteriore deve avere spazio sufficiente per le dita. La scarpa deve contenere un plantare in gommaspugna per sostenere l’arco plantare.

 L’ABBIGLIAMENTO

È importante vestirsi a seconda del tempo: sudare è bene, ma si devono evitare i colpi d’aria.  

In primavera e in autunno è opportuno indossare: una tuta da ginnastica con sotto una T-shirt, una maglietta a rete, oppure una giacca in  cotone con sotto una maglietta a rete e il pantaloncino da allenamento.

In estate: una T-shirt senza maniche o a manica corta, sotto una maglietta a rete per evitare che il sudore la faccia appiccicare al corpo,  calzoncini da sport e fascia per capelli.

In inverno è opportuno indossare: tuta (se è possibile deve essere più pesante di quella estiva) con sotto una maglietta in cotone, berretto di lana, guanti, pantaloni a fondo largo e k-way

 

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