La
corsa lenta, chiamata anche jogging, rappresenta un’attività che
ha avuto grande successo in questi anni per il beneficio psicofisico che
arreca alla persona.
Correre in mezzo al verde, in ambienti montani
o collinari, è una forma di rilassamento globale estremamente piacevole e
distensiva: la persona può regolare l’intensità della sua prestazione
aumentando o diminuendo il ritmo della corsa.
I benefici che ne derivano
sono: il miglioramento della funzione cardio-circolatoria, della
funzione respiratoria, della tonicità muscolare, riduzione della massa grassa
ed eliminazione delle scorie attraverso il sudore.
1-
LA POSIZIONE DEL CORPO
Il
tronco deve mantenersi eretto, non deve inclinarsi in avanti e neppure si
deve formare una “curva lombare” scorretta, il tronco deve trovarsi
esattamente in linea con il piede.
2-
LA POSIZIONE DELLA TESTA
La
testa rimane eretta, non deve flettersi né sul petto
né sulla nuca.
3-
LA LUNGHEZZA DEL PASSO
Non
si deve allungare il passo di
corsa ma correre naturalmente senza fare sforzo.
4-
LA POSIZIONE DEI PIEDI
Il
contatto del piede con il suolo avviene con la parte esterna del tallone, dirigendo
il piede in avanti, non bisogna appoggiare la punta del piede né verso
l’esterno, né verso l’interno.
5-
IL MOVIMENTO DELLE BRACCIA
Le
braccia sono semiflesse ed il loro
movimento deve essere coordinato con quello delle gambe, le braccia
oscillano lentamente e ritmicamente.
6-
LA RESPIRAZIONE
Si
deve fare attenzione a respirare profondamente, perché una respirazione
“corta” pregiudica l’intero ricambio d’aria.
FORME
DI ALLENAMENTO
Per
il corridore abituale esistono due forme di allenamento: il jogging o
corsa media e la corsa a ritmo continuo di resistenza.
Questo
metodo di allenamento consiste nel correre per un determinato tempo senza
sosta: è il livello superiore del jogging.
La
corsa di resistenza vera e propria richiede un periodo di preparazione
specifica.
Il
corridore con esperienza segue il suo andamento giornaliero e può
fare un allenamento “forte” senza alcun problema, mentre il medio
corridore di jogging, almeno agli inizi, deve seguire un programma di
allenamento predeterminato.
Ogni
corridore prosegue la sua attività sportiva attenendosi a questo
principio di base: aumentare poco alla volta la distanza mantenendo sempre
lo stesso ritmo di corsa.
L’EQUIPAGGIAMENTO
La
scarpa è l’elemento più importante e deve essere
confortevole, è necessaria una imbottitura elastica e spesso al di sotto del calcagno.
La
parte posteriore della scarpa deve essere rigida per evitare che il piede
slitti all’interno e la parte anteriore deve avere spazio sufficiente
per le dita. La
scarpa deve contenere un plantare in gommaspugna per sostenere l’arco
plantare.
L’ABBIGLIAMENTO
È
importante vestirsi a seconda del tempo: sudare è bene, ma
si devono evitare i colpi d’aria.
In
primavera e in autunno è opportuno indossare: una tuta da ginnastica con sotto una T-shirt, una maglietta a rete, oppure
una giacca in cotone con
sotto una maglietta a rete e il pantaloncino da allenamento.
In
estate: una T-shirt senza maniche o a manica corta, sotto una maglietta a rete per
evitare che il sudore la faccia appiccicare al corpo, calzoncini da sport e fascia per capelli.
In
inverno è opportuno indossare: tuta (se è possibile deve essere più pesante di quella
estiva) con sotto
una maglietta in cotone, berretto di lana, guanti, pantaloni
a fondo largo
e k-way