L'Anno Internazionale proclamato dalle
Nazioni Unite e dalla FAO richiama l'attenzione dei governi sul
ruolo della montagna nelle strategie comuni per lo sviluppo
sostenibile.
Duemila chilometri di catene montuose,
oltre quattromila comuni montani rappresentano una parte importante
della identità italiana nella ricchezza della nostra memoria
storica e delle nostre tradizioni.
La montagna, che deve essere sempre più
protetta per la difesa del suolo, per le risorse idriche, per la
ricchezza del legno e della pietra, è oggi anche un grande spazio
nella ricerca e nella produzione a tecnologia avanzata, un motore
per lo sviluppo e l'occupazione.
Sono certo che l'azione spesso
integrata e associata delle Comunità Montane, potrà costituire un
modello di collaborazione fra le autonomie territoriali, capace di
alimentare le prospettive di un concreto decentramento solidale.
Auguro buon lavoro al Comitato Italiano
al quale è stato affidato, a livello internazionale, il ruolo di
guida scientifica ed operativa ed invio il mio cordiale saluto a
tutti i partecipanti.