L’alpinismo
è un’attività sportiva finalizzata alla scalata di una montagna, che
presuppone l’acquisizione di una specifica tecnica di ascesa.
Prima
di arrampicarsi lo scalatore deve essere informato sul tipo
e le caratteristiche delle rocce; ciò gli permette di scegliere il
tipo di attrezzatura da utilizzare per salire con un elevato
margine di sicurezza.
La
formazione base nell’arrampicata su roccia è a due persone, legate in
cordata, dove il “secondo”, cioè quello più a valle, assiste l’ascensione del “primo”.
Questo, a sua volta, si assicura a punti
intermedi fissandosi a sporgenze con chiodi e moschettone, nel quale fa
scorrere la corda di sicurezza.
Esistono
due tipi di scalata: l’arrampicata libera o free climbing e
l’arrampicata sportiva.
Nel
primo caso si scala una parete di roccia con la sola forza
delle braccia e sfruttando solo i sostegni naturali offerti dalla
montagna, senza far uso di corde, se non per assicurarsi alle pareti.
Nel
secondo caso si richiedono, chiodi, staffe, moschettoni, per piantare
appigli in pareti particolarmente lisce e dure.
Lo scalatore inserisce un
attrezzo di progressione e si innalza caricando il proprio peso su esso,
per mezzo di particolari tecniche. La tecnica prevede una sola corda di
sicurezza infilata attraverso i moschettoni, mentre una seconda corda,
serve da servizio tra i due scalatori per il recupero del saccone o per il
trasferimento dei materiali d’uso.
Nella
tecnica classica, di solito, lo scalatore muove una gamba dopo essersi
assicurato che la mano della stessa parte sia in una presa ben salda.
L’ABBIGLIAMENTO
L’abbigliamento
dell’alpinista varia a seconda dell’itinerario e delle variazioni
climatiche .
I
capi indispensabili sono: berretto
di lana o pile, maglia
di cotone, calzoni
in pile, copri
pantaloni impermeabile, giacca
a vento impermeabile, scarpette
e scarponi d’alta montagna, casco.
Il
casco da roccia è indispensabile nella maggior parte delle salite per
proteggere lo scalatore dai sassi in caduta.
L’alpinista,
inoltre, ha bisogno del sacco a pelo, dei sacchi del bivacco, tende,
materassini, zaini e sacchi porta materiale a forma cilindrica di
nylon.
C’è
anche il sacco porta magnesite
che viene appeso all’imbracatura dei rocciatori. La polvere di magnesio permette
alle mani di rimanere asciutte, evitando che diventino scivolose a contatto con la roccia.
Questo sacco è di nylon o di cordatura leggera, all’interno è cucito
un pezzo di tessuto peloso come il pile, che permette alla mano di
distribuire la polvere su tutti i polpastrelli.
GLI
ATTREZZI
Gli
attrezzi utilizzati dall’alpinista sono: chiodi
che si dividono in chiodi a lama o chiodi ad espansione, martello
da roccia
e corde.
La
corda è l’attrezzo più importante a cui bisogna prestare molta
attenzione.
Le
corde si distinguono in due gruppi: la corda principale e la corda di
servizio, attualmente viene utilizzata una sola corda da arrampicata,
mentre l’altra viene appaiata senza passare attraverso i moschettoni e
gli ancoraggi.
Il
riavvolgimento delle corde è un’operazione molto importante, essenziale
alla conservazione della corda.
In
caso di necessità si deve chiamare il corpo nazionale di soccorso alpino;
le chiamate di soccorso avvengono emettendo richiami acustici oppure
ottici.