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        Area di progetto - anno scolastico 2001/2002

   L'alpinismo o arrampicata          

 

 

L’alpinismo è un’attività sportiva finalizzata alla scalata di una montagna, che presuppone l’acquisizione di una specifica tecnica di ascesa.

Prima di arrampicarsi lo scalatore deve essere informato sul tipo  e le caratteristiche delle rocce; ciò gli permette di scegliere il tipo di attrezzatura da utilizzare per salire con un elevato margine di sicurezza.

La formazione base nell’arrampicata su roccia è a due persone, legate in cordata, dove il “secondo”, cioè quello più a valle, assiste l’ascensione del “primo”. 

Questo, a sua volta, si assicura a punti intermedi fissandosi a sporgenze con chiodi e moschettone, nel quale fa scorrere la corda di sicurezza.

Esistono due tipi di scalata: l’arrampicata libera o free climbing e l’arrampicata sportiva.

Nel primo caso si scala una parete di roccia con la sola forza delle braccia e sfruttando solo i sostegni naturali offerti dalla montagna, senza far uso di corde, se non per assicurarsi alle pareti.

Nel secondo caso si richiedono, chiodi, staffe, moschettoni, per piantare appigli in pareti particolarmente lisce e dure. 

Lo scalatore inserisce un attrezzo di progressione e si innalza caricando il proprio peso su esso, per mezzo di particolari tecniche. La tecnica prevede una sola corda di sicurezza infilata attraverso i moschettoni, mentre una seconda corda, serve da servizio tra i due scalatori per il recupero del saccone o per il trasferimento dei materiali d’uso.

Nella tecnica classica, di solito, lo scalatore muove una gamba dopo essersi assicurato che la mano della stessa parte sia in una presa ben salda.

L’ABBIGLIAMENTO

L’abbigliamento dell’alpinista varia a seconda dell’itinerario e delle variazioni climatiche . I capi indispensabili sono: berretto di lana o pile, maglia di cotone, calzoni in pile, copri pantaloni impermeabile,  giacca a vento impermeabile, scarpette e scarponi d’alta montagna, casco.

Il casco da roccia è indispensabile nella maggior parte delle salite per proteggere lo scalatore dai sassi in caduta.

L’alpinista, inoltre, ha bisogno del sacco a pelo, dei sacchi del bivacco, tende,  materassini, zaini e sacchi porta materiale a forma cilindrica di nylon.

C’è anche  il sacco porta magnesite che viene appeso all’imbracatura dei rocciatori. La polvere di magnesio permette alle mani di rimanere asciutte, evitando che diventino scivolose a contatto con la roccia. Questo sacco è di nylon o di cordatura leggera, all’interno è cucito un pezzo di tessuto peloso come il pile, che permette alla mano di distribuire la polvere su tutti i polpastrelli.

GLI ATTREZZI

Gli attrezzi utilizzati dall’alpinista sono: chiodi che si dividono in chiodi a lama o chiodi ad espansione, martello da roccia e corde.

La corda è l’attrezzo più importante a cui bisogna prestare molta attenzione.

Le corde si distinguono in due gruppi: la corda principale e la corda di servizio, attualmente viene utilizzata una sola corda da arrampicata, mentre l’altra viene appaiata senza passare attraverso i moschettoni e gli ancoraggi.

Il riavvolgimento delle corde è un’operazione molto importante, essenziale alla conservazione della corda.

In caso di necessità si deve chiamare il corpo nazionale di soccorso alpino; le chiamate di soccorso avvengono emettendo richiami acustici oppure ottici.

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